Maranola di Formia (Lt). Centenario delle Suore di Gesù Redentore

 

maranola2.jpgmaranola1.jpgvivtorine1.jpgUna settimana di festeggiamenti a Maranola, per celebrare il primo centenario della presenza delle Suore di Gesù Redentore in questa Frazione del Comune di Formia. Iniziano, infatti, domani e si concluderanno il 6 ottobre 2013 con la solenne messa di ringraziamento alle ore 11,30 nella Chiesa parrocchiale di Maranola. Una storica presenza che ha lasciato tanti frutti spirituali, religiosi, umani e culturali in questa piccola, ma interessante frazione collinare di Formia.

 

E da Maranola è uscita una serva di Dio, avviata verso la beatificazione: Filomena D’Urso, in religione Suor Ambrogina di San Carlo. E’ questo il frutto più evidente di una centenaria presenza delle Suore di Gesù Redentore a Maranola, dove dal loro primo insediamento hanno curato i bambini abbandonati o in disagio sociale con il Convitto, secondo il carisma della Fondatrice, la Serva di Dio Madre Victorine Le Dieu, e successivamente hanno e lavorano nell’attività formativa nella scuola dell’infanzia e nella collaborazione sistematica con la parrocchia.

 

Proprio d’intesa con il parroco, monsignor Antonio De Meo, già vicario generale dell’arcidiocesi di Gaeta, la comunità delle Suore di Gesù Redentore di Maranola ha  programmato una  serie di iniziative religiose, culturali e sociali per degnamente ricordare questo storico avvenimento. Saranno concentrate, soprattutto nei giorni 2-6 ottobre saranno, le iniziative finalizzate a ripresentare storicamente la presenza delle suore a Maranola. Si parte il giorno 2 ottobre alle ore 17,30 con il Rosario Meditato e la S.Messa. Il giorno 3 ottobre, stesso orario, si svolgerà l’Adorazione eucaristica per le vocazioni e subito dopo la S.Messa. Il giorno 4 ottobre sul carisma delle Suore di Gesù Redentore, incentrato sull’adorazione, sulla riparazione e sulla riconciliazione, relazionerà padre Antonio Rungi, passionista del Santuario della Civita, teologo morale e docente nelle scuole statali. Seguirà la celebrazione eucaristica. Il giorno 5 ottobre sulla spiritualità delle Suore di Gesù Redentore, relazionerà la Vicaria generale dell’Istituto, Suor Maria Teresa Dupont, già superiora generale. Seguirà la celebrazione della santa messa. Domenica 6 ottobre, alle ore 11,30 la messa di ringraziamento al Signore per il dono del primo centenario della presenza delle Suore a Maranola, con la partecipazione dell’arcivescovo, della comunità cristiana, le autorità religiose, civili e militari del territorio e la presenza della Superiora generale dell’Istituto, Madre Marilena Russo e il suo consiglio generale.

 

“L’amore di Dio, può rinnovare la terra. Credo con una nuova fede. Spero con una più forte speranza. Voglio con una sincera carità lavorare all’opera così giusta e necessaria della riconciliazione che Dio nella sua misericordia ha riservato al nostro tempo”. E’ su questo progetto di vita e missione della loro fondatrice che le Suore di Gesù Redentore hanno lavorato in questi 100 anni di presenza a Maranola. E di questo vogliono rende grazie al Signore le Suore di Maranola con i solenni festeggiamenti in corso e che si concluderanno nella prima settimana di ottobre 2013.

 

In tale contesto sarà ricordata la figura esemplare della Serva di Dio, Madre Ambrogina di San Carlo, al secolo Filomena D’Urso, nativa Maranola, dove venne alla luce il 1° gennaio 1909.  A 19 anni Filomena, infatti, lasciò tutto per farsi suora della Congregazione di Gesù Redentore.  Divenuta suor Ambrogina di San Carlo, fece il noviziato a Roma, quindi fu trasferita a Perugia. Assimilò e visse la consacrazione religiosa seguendo lo spirito e il carisma della fondatrice dell’Istituto Victorine Le Dieu.

 

All’inizio del 1930 venne mandata a Varlungo, a sud di Firenze, in una casa dove erano accolti bambini bisognosi. A questa missione la Serva di Dio dedicò tutta se stessa, fino a compromettere la propria salute. Furono anni segnati dalla sofferenza, vissuti però guardando al Redentore. Col desiderio di diventare “grande santa”, visse per donare amore gratuito, a gloria di Dio e per la salvezza dei fratelli. Trovò così anche la forza di consolare quanti ricorrevano a lei per ricevere consigli e conforto spirituale.

 

Dalla primavera del 1948 fu costretta a stabilirsi in infermeria, che divenne il luogo in cui si compì la sua silenziosa missione, con crescente amore per Gesù Eucaristia . Scrisse nel diario spirituale: “Vorrei gridare a tutte le creature della terra: l’Amore s’è fatto Pane. Vorrei gridare a tutto il mondo che amasse l’Amore”, “Voglio guardare sempre in alto cercando una cosa sola: l’Amore”.

 

Morì a soli 45 anni il 26 marzo 1954. Il 1° ottobre 2006 dal cimitero di Firenze, i suoi resti mortali fecero ritorno a Maranola, deposti in un’urna, nella chiesa dell’Annunziata dove tante volte da ragazzina aveva pregato. In paese una sala museo raccoglie i suoi ricordi.

 

Maranola di Formia (Lt). Centenario delle Suore di Gesù Redentoreultima modifica: 2013-10-02T11:57:00+00:00da pace2005
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