Lectio divina sulla Solennità della Madre di Dio.

SUORE PALLOTTINE – FORMIA

LECTIO DIVINA – 31 DICEMBRE 2013 – ore 16,00

GUIDA SPIRITUALE: P.ANTONIO RUNGI

 

MARIA, MADRE DI DIO – 1 GENNAIO 2014 –

GIORNATA MONDIALE DELLA PACE

Canto iniziale

C. Nel nome del Padre…

Il Signore sia con voi…

 

1. Lettura e comprensione della Parola

 

1.1.Contesto

La Chiesa, seguendo una antica tradizione, consacra il primo giorno dell´anno civile alla Vergine Maria, chiamandola con il titolo sorprendente di: “Madre di Dio”.

Meditando sul mistero del Dio fatto uomo, la Chiesa è arrivata, dopo secoli, a riconoscere che la madre di Cristo può anche essere chiamata, a pieno titolo, “Madre di Dio”.  Questo ebbe luogo in un concilio che si celebrò nella città di Efeso, nell´Asia Minore, nell´anno 431. La proclamazione di questo dogma mariano fu accolto con entusiasmo dal popolo cristiano. Questo titolo ha una sua importanza teologica, spirituale e pastorale, anche se questo titolo non lo troviamo scritto nei Vangeli o nel Nuovo Testamento più in generale. Nei vangeli, infatti, la più normale ed accreditata espressone “la Madre di Gesù”, dice tutta la verità sulla figura e la missione di Maria nei confronti di Gesù, Figlio di Dio e della Chiesa.

Il Concilio Vaticano II, ha dedicato un intero capitolo alla Madonna, nella Lumen Gentium, che è opportuno rileggere e meditare.

Domani che celebriamo la Giornata mondiale della pace è doveroso anche leggere il messaggio di Papa Francesco per questa annuale ricorrenza, che riguarda tutti i credenti e tutti gli uomini di buona volontà. Riguarda soprattutto noi persone consacrate.

 

1.2. La lettura del testo

Dal Vangelo secondo Luca (2,16-21)

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.  I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

 

2.Meditazione

 

vv.16-18 Quello che dicevano i pastori.

La Parola di Dio non è un suono prodotto dalla bocca. E´ soprattutto un avvenimento! I pastori (nell´originale greco) dicono letteralmente: “Andiamo a vedere questa parola che si è verificata e che il Signore ci ha manifestato”. In ebraico, l´espressione “Dabar” (parola) può significare allo stesso tempo parola  e cosa (avvenimento), generata dalla parola. La parola di Dio ha forza creatrice. Compie quello che dice. Nella creazione disse Dio: “Sia la luce! E la luce fu!” (Gen 1,3). La parola dell´angelo ai pastori è l´avvenimento della  nascita di Gesù.

 

vv. 2,17-18. Quelli che ascoltvano

«Quelli che ascoltavano ciò che dicevano i pastori…» (2,17-18). Non è chiaro chi siano «quelli che», ai quali i pastori comunicarono il contenuto dell´oracolo celestiale. Si può pensare che i pastori divulgassero la notizia tra i vicini. Effettivamente, nessuno in Israele aspettava una simile notizia, e meno ancora dalle labbra di gente tanto disprezzata. Per questo non diedero loro importanza.

 

vv.19-20 Maria conservava

La prima reazione, quella degli ascoltatori, solo fu di sorpresa e di ammirazione.

 

La reazione di Maria, figura dell´Israele fedele, è diversa. Anche se non comprende tutto, «conserva il ricordo», cioè, lo ha inciso nella sua memoria. Il fatto di conservare la memoria di questi fatti «nel suo cuore» e di «rifletterli» fará possibile un giorno la loro comprensione. Meditare le cose significa rifletterle e illuminarle con la luce della Parola di Dio, per così arrivare a comprendere meglio tutto il loro significato per la vita.

 

La terza reazione, quella degli emarginati e asociali, è simile a quella degli angeli («glorificando, gloria» e «lodando Dio»). I pastori hanno potuto verificare personalmente la verità dell´annuncio dell´angelo: è nato per voi un salvatore che vi fará uscire dalla vostra marginalità, il Messia d´Israele e Signore di tutte le nazioni. Solo loro erano capaci di comprendere quel linguaggio così crudo.

 

v.21 Lo circoncisero

D´accordo con una norma della Legge, il piccolo Gesù è circonciso all´ottavo giorno dopo la nascita (cf Gen 17,12). La circoncisione era un segnale di appartenenza al popolo. Dava identità alla persona. In questa occasione ogni bambino riceveva il suo nome (cf Lc 1,59-63). Il bambino riceve il nome di Gesù che gli era stato dato dall´angelo, prima di essere concepito. L´angelo aveva detto a Maria (Lc 2, 31) e a Giuseppe che il nome del bambino doveva essere Gesù “egli salverà il suo popolo dai suoi peccati” (Mt 1,21). Gesù significa: “Dio è Salvezza”. Gesù, con la sua parola, vita e morte dà testimonianza agli uomini che Dio non ci abbandona, al contrario, ci aiuta in un modo inaspettato. In Gesù è presente realmente il Dio che ci salva.

 

3. Approfondimento

 

Maria nel vangelo di Luca

I primi due capitoli di Luca sono abbastanza conosciuti, ma poco approfonditi. Luca li scrive imitando gli scritti dell´Antico Testamento. In questi capitoli ci fa sentire il profumo di un ambiente di tenerezza e lode. Dal principio alla fine, si loda e canta la misericordia di Dio che, finalmente, viene a compiere le sue promesse. E le realizza a favore dei poveri (gli anawim), di quelli che sapranno aspettare la sua venuta: Elisabetta, Zaccaria, Giuseppe, Simeone, Anna, i pastori. Questi due primi capitoli non sono storia nel senso che oggi diamo a questa parola. Sono come uno specchio, nel quale i cristiani, convertiti dal paganesimo, potevano scoprire chi era Gesù e come era venuto per realizzare le profezie e le speranze dell´Antico Testamento.

In questi due capitoli Luca presenta Maria come modello per la vita delle comunità. La chiave ci è data in quell´episodio nel quale una donna del popolo loda la madre di Gesù. Gesù modifica la lode e dice: “Beati quelli che ascoltano la parola di Dio e la conservano” (Lc 11,27-28). Qui sta la grandezza di Maria. E´ nel modo con il quale Maria si relaziona con la Parola di Dio: la accoglie, la incarna, la vive, la approfondisce, la medita, la fa nascere e crescere, si lascia plasmare da essa, anche se a volte è difficile da capire oppure fa soffrire. così deve vivere il cristiano.

 

Alcuni testi di approfondimento e meditazione:

 

1. L´Annunciazione (Luca 1,26-38): “Si faccia in me secondo la tua parola!”

Sapere aprire, in modo che la Parola di Dio sia accolta e si incarni nella nostra vita.

2. La Visita a Sant’Elisabetta (Luca 1,39-45): “Beata tu che hai creduto!”

Saper riconoscere la Parola di Dio nei fatti della vita.

3. Il Magnificat (Luca 1,46-56): “Il Signore ha fatto grandi cose in me!”

E’ un canto di gioia, di fede e speranza. Cantare la gioia e la speranza.

4. La Nascita di Gesù (Luca 2,1-20): “Ella conservava tutte queste cose, meditandole nel suo cuore”.

Non c´era posto per loro. Gli emarginati accolgono la Parola

5. La Presentazione al tempio (Luca 2,21-32): “I miei occhi hanno visto la tua salvezza!”

I molti anni servono a capire la vita, a purificarsi e a guardale l’esistenza umana nella giusta direzione e con adeguata misura. L’esperienza conta molto.

6. Simeone e Anna (Luca 2,33-38): “Una spada trapasserà la tua anima”.

Essere cristiani vuol dire essere segno di contraddizione, ma anche capaci di accettare le prove dure della vita, come la malattia, la morte e ogni cattiva sorte, senza mai abbattersi o soggiogare ad esse.

7. Lo smarrimento e il ritrovamento di Gesù nel tempio (Luca 2,39-52): “Non sapevate che mi devo occupare delle cose di mio Padre?”

Essi non compresero quello che diceva loro! Quante volte non capiamo ciò che Dio vuole da noi e qual è la nostra missione nella nostra famiglia religiosa e nella chiesa.

 

Alcune domande 

– Cosa ti è piaciuto di più in questo testo? Perché?

– Quali sono le sorprese e le meraviglie che trovi nel testo biblico?

– In che modo il testo insegna che chi è piccolo e il più povero sulla terra è il più grande agli occhi di Dio?

– Come si comportano Maria e i pastori davanti al Mistero di Dio che si rivela loro?

– Qual è il messaggio che Luca ci vuole comunicare attraverso questi dettagli?

 

Solista: Salmo 23

Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

Su pascoli erbosi mi fa riposare,

ad acque tranquille mi conduce.

Rinfranca l´anima mia, mi guida per il giusto cammino a motivo del suo nome.

Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché tu sei con me.

Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici.

Ungi di olio il mio capo; il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita,

abiterò ancora nella casa del Signore per lunghi giorni.

 

Tutti insieme preghiamo:

Padre, fa´ che il tuo Spirito, illumini le nostre azioni e ci comunichi la forza  per seguire quello che la tua Parola ci ha fatto scoprire.

Fa´ che noi  come Maria, la Madre di Gesù,           possiamo non solo ascoltare, ma anche mettere in pratica la Parola. 

Per Gesù Cristo nostro Signore.           Amen.

 

4. Contempliamo (Solista con una base musicale)

“Quando venne la pienezza del tempo,         Dio mandò il suo Figlio,nato da donna,         nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge,perché ricevessimo l´adozione a figli. E che voi siete figli lo prova il fattoche Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio,il quale grida: «Abbá! Padre!». Quindi non sei più schiavo ma figlio, e se figlio,sei anche erede per grazia di Dio”. (Galati, 4,4-7)

 

5. Comunichiamo e rispondiamo 

– Vedere: Quali sono i principali ostacoli per la pace nel mondo o eventualmente nella nostra comunità? Qual è attualmente la maggiore minaccia per la pace e la maggiore fonte di instabilità tra noi? Perché? 

– Giudicare: Come comprendere la situazione del mondo alla luce della fede? Qual è il compito della religiosa in un mondo in tensione come il nostro? 

– Agire: Come dovrà la mia persona perché sia possibile la pace dove sono? Cosa devo fare oggi e nel futuro?

 

FOGLIO DELLA LITURGIA DI FINE ANNO

ADORAZIONE – TE DEUM – BENEDIZIONE EUCARISTICA

Lectio divina sulla Solennità della Madre di Dio.ultima modifica: 2013-12-31T19:59:03+00:00da pace2005
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